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Eventi in evidenza

 

Eventi in evidenza

SPLENDORE DEL RINASCIMENTO

7 - 30 giugno 2017

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L’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, in collaborazione con “King Studio” di Fausto Fornasari e il Museo della Città di Belgrado, ha presentato la mostra “Splendore del Rinascimento” che ha avuto luogo dal 7 al 30 giugno presso il Museo della Città di Belgrado. 

L’idea base della mostra, una vera “Ambasciatrice dell’Italia” nel mondo che nasce nel 1989 a Mantova, è quella di far rivivere una parte del Rinascimento che è scomparsa e ora si può solo immaginare attraverso il materiale figurativo. I preziosi tessuti del Rinascimento e del Barocco, i sontuosi abiti da cerimonia per le grandi feste a corte italiane e gli elementi decorativi che venivano creati in tali occasioni ormai non sono più visibili, se non in pochi e deteriorati pezzi originali conservati in alcuni musei.

L’allestimento della mostra presenta 30 abiti da cerimonia ricostruiti attraverso lo studio di dipinti del Rinascimento, posizionati su apposite pedane con al fianco la riproduzione fotografica del dipinto di riferimento. I costumi in mostra, frutto di anni di ricerca e di lavoro sui materiali e sulle tecniche, hanno caratteristiche uniche di bellezza e preziosità, sono dei veri capolavori delle aziende tessili e dell’artigianato italiani, e testimoniano un livello di qualità che solo i produttori e gli artigiani italiani sono in grado di raggiungere.

Completa l’allestimento il “Banchetto del Principe”, una scena che propone uno spazio speciale come se si trattasse della sala di un Palazzo rinascimentale decorata per ricevere gli ospiti a banchetto. Un imponente apparato tessile da parete, il tavolo imbandito con ceramiche ed elementi decorativi e la piattaia da esposizione sono gli elementi principali di questa parte della mostra che permette al visitatore di avvicinarsi ad un altro aspetto importante della cultura italiana del passato: l’aspetto enogastronomico.

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PASSIONI E SOGNI DELLA MODA ITALIANA

Creatività, stile e ricerca
18 ottobre - 6 novembre 2016

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Nell’ambito della XVI edizione della Settimana della lingua italiana nel mondo l’Istituto italiano di cultura di Belgrado, in collaborazione con Galgano & Tota Associati, StilePromoItalia e Museo della Città di Belgrado - Palazzo della Principessa Ljubica, ha presentato la mostra intitolata “PASSIONI E SOGNI DELLA MODA ITALIANA. Creatività, stile e ricerca”. 

“Passioni e sogni della moda italiana” è una mostra che intende valorizzare il talento, l’espressione artistica e l’eccellenza artigianale della moda italiana, in quanto patrimonio culturale ed anche economico di un paese. Il progetto ripercorre l’evoluzione della moda dagli anni ’50 del secolo scorso, quando ebbe inizio in Italia un nuovo ed importante processo creativo che pose particolare attenzione alla scelta e la qualità dei tessuti, alla sperimentazione nel taglio e nelle cuciture, ad un particolare gusto estetico che portò alla nascita di uno stile unico ed inconfondibile, riconosciuto in tutto il mondo come “made in Italy”. Ciascun abito in mostra è una testimonianza della grande abilità italiana, sia intellettuale che imprenditoriale, che deriva dalla giusta combinazione tra estro creativo, competenza artigianale e sperimentazione nell’uso tecnologico di materiali innovativi.

In particolare si potevano ammirare ventidue creazioni inimitabili di notissime firme della moda, tra cui Gianfranco Ferrè, Marella Ferrera, Gai Mattiolo, Gattinoni, Sorelle Fontana, Giorgio Armani, Enrico Coveri, Laura Biagiotti, Versace, Valentino, Fendi, Renato Balestra.

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LUCI E STORIE DEL DESIGN ITALIANO
in occasione dei 90 anni della sede dell’Ambasciata Italiana

30 maggio - 14 giugno 2016

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Il 2016, anno della XXI Triennale di Milano, segna anche i 90 anni dell’attuale sede dell’Ambasciata d’Italia in Serbia. Per l’occasione l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado ha presentato la mostra "Luci e storie del design italiano" che ha avuto luogo dal 30 maggio al 14 giugno presso la propria sede.

La mostra si articola in due sezioni: da un lato sono stati presentati i disegni realizzati nel 1926 a seguito di un Concorso indetto per arredare un’ambasciata italiana, vinto dagli architetti e designer Gio Ponti e Tomaso Buzzi, dall’altro sono state esposte lampade, prodotte da aziende italiane, che sono entrate a far parte della storia del design e figurano nelle collezioni dei musei di tutto il mondo.

I visitatori della mostra hanno potuto vedere i disegni del 1926 di Gio Ponti e Tomaso Buzzi, realizzati per il concorso sull’arredo di un’ambasciata italiana. Nello stesso anno, ricordiamo, fu inaugurata l’attuale sede dell’Ambasciata a Belgrado. Il percorso attraverso la storia del design italiano prosegue con la presentazione di una selezione di lampade prodotte da aziende italiane su progetti di designer internazionali, caratterizzate dalla varietà dei materiali, dall’eleganza delle forme e dalla funzionalità dell’oggetto, che diventa opera d’arte. Michele De Lucchi, Giancarlo Fassina, Philippe Stark, Ferruccio Laviani, Karim Rashid, Marc Sadler, Rodolfo Dordoni, hanno lavorato per le più famose aziende di design italiane: Artemide, Diesel, Foscarini, Kartell, Kundalini. Si comincia dall’iconica Tizio, esposta al MET e al MoMA di New York, lampada da tavolo disegnata nel 1972 per Artemide da Richard Sapper, vincitore del premio per il design industriale Compasso d’Oro nel 1979, per arrivare a Bokka di Karim Rashid per Kundalini, una lampada da tavolo realizzata in vetro soffiato, vera opera d’arte di cui non esistono due copie identiche.

La mostra è stata organizzata dall'Istituto Italiano di Cultura di Belgrado in collaborazione con la ditta Novolux e la Fondazione Sartirana Arte. 

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INDOSSARE LA BELLEZZA. LA GRANDE BIGIOTTERIA ITALIANA
11 dicembre 2015 - 2 febbraio 2016

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L’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, in collaborazione con la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte di Milano e il Museo del Bijou di Casalmaggiore, ha organizzato una mostra dedicata alla produzione della bigiotteria, uno dei settori in cui maggiormente risaltano la creatività e il gusto italiani. L’esposizione è stata curata dalla dottoressa Bianca Cappello, storica dell’arte e docente presso l’Istituto Europeo di Design di Milano.

I gioielli esposti raccontano la storia di una attività produttiva radicata nella sensibilità estetica e nella raffinatezza proprie di un Paese che è la quintessenza della bellezza, naturale e artistica. Infatti, la bigiotteria, nata per soddisfare le esigenze dei costumisti teatrali e cinematografici,ma anche i desideri di chi non poteva permettersi gioielli autentici e costosi,si è imposta con successo per la sua apparente semplicità, accompagnata sempre da un’alta qualità e dalla cura dell’artigiano, o meglio, dell’artista che produce oggetti di pregio nelle botteghe specializzate o al servizio delle più famose e importanti marche del Paese. Questi piccoli accessori, un tempo trattati con sufficienza, contribuiscono ormai in maniera determinante al successo globale della moda e dello stile italiano.

  



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